
Lo spazio ineffabile, la personale di Gianni Cella a Cannobio
4 Maggio 2026
UNA SOLA MOLTITUDINE: GIANNI CELLA, la nuova personale, a cura di Alessandra Klimciuk a Lampedusa
Due installazioni site specific trasformano lo spazio del Museo in presenze, storie e volti, valorizzando il ruolo di Lampedusa come luogo simbolico di incontro e transito e promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e territori
Una sola moltitudine: Gianni Cella - Museo Archeologico delle Pelagie | 1 luglio - 30 agosto 2026
Tra luglio e agosto il Museo Archeologico delle Pelagie ospita due grandi installazioni ambientali di Gianni Cella, uno dei protagonisti dell’arte italiana dagli anni Ottanta.
La mostra Una sola moltitudine. Gianni Cella, a cura di Alessandra Klimciuk, realizzata dal Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento insieme ad ATS Pelagie, con il patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa e in collaborazione con Associazione Solart e Gruppo Zenit.
Per il Museo Archeologico Regionale delle Pelagie di Lampedusa, Gianni Cella realizza il progetto Una sola moltitudine, composto da due installazioni ambientali che affrontano il tema dell'appartenenza attraverso una molteplicità di volti. In dialogo con il valore simbolico di Lampedusa come luogo di attraversamenti, incontri e migrazioni, il progetto espositivo propone una visione dell'umanità come insieme di differenze irriducibili che trovano forma in un unico corpo collettivo.
Con una qualità al tempo stesso poetica, politica e filosofica, mai didascalica, il progetto tiene insieme la pluralità delle identità e l'idea di una comune condizione umana. In questo contesto Lampedusa diventa un dispositivo narrativo centrale: uno spazio in cui i numeri si trasformano in presenze, storie e volti.
L'intervento sulla facciata del museo, Umano Mediterraneo si presenta come una grande installazione circolare composta da quaranta volti in vetroresina modellati e dipinti a mano, materia che negli anni è diventata la cifra stilistica dell’artista. In oltre quarant’anni di produzione artistica, Gianni Cella ha testimoniato una fedeltà assoluta alla materia plastica, esito di un processo più complesso che include anche il disegno e la pittura. Attraverso l'uso della vetroresina e della modellazione manuale, l'artista dà vita a figure antropomorfe e ibride dai colori vivaci e dalle forme essenziali. L'installazione esterna evoca i flussi migratori, le dinamiche di transito e il rapporto tra individuo, comunità e territorio, senza mai ridurre tali temi alla dimensione della cronaca. Tra questi volti trova spazio anche il ritratto di Papa Leone, che non appare come protagonista isolato, ma parte di quella stessa moltitudine umana che l'installazione celebra, sottolineando il valore dell'incontro, dell'accoglienza e della comune appartenenza, che la storia di Lampedusa testimonia.
Il significato dell’opera sulla facciata esterna al Museo trova un ulteriore sviluppo nell’installazione interna Atlante Umano, composta da tre pannelli dedicati ad Africa, Asia ed Europa, i continenti maggiormente coinvolti nelle rotte che attraversano Lampedusa. Le faccine in vetroresina, replicate e distribuite sulle superfici cartografiche, trasformano la mappa geografica in una rappresentazione emotiva e relazionale della popolazione mondiale, suggerendo al tempo stesso la frammentazione geografica e la connessione globale delle identità. Al centro dello spazio espositivo, la scultura Souvenir di un mondo perduto stabilisce un collegamento tra la dimensione simbolica delle mappe e l'esperienza concreta dell'approdo. La figura restituisce centralità ai corpi e alle storie individuali, ricordando come ogni geografia sia innanzitutto una geografia umana.
Dietro l'apparente leggerezza delle opere emerge una riflessione profonda sulla condizione umana: l'ironia cela la malinconia, il senso di inadeguatezza e un disagio esistenziale reso ancora più evidente dal contrasto tra i colori sgargianti e la leggerezza della vetroresina.
Inaugurazione: martedì 30 giugno 2026, ore 20:00 - Museo Archeologico delle Pelagie, Lampedusa (AG)
Info e contatti: stampa@parcovalledeitempli.it
Orari di apertura: martedì - domenica dalle 19:30 alle 24:00




